Milano, 8 del mattino. Lascio sbattere il cancelletto dietro la mia schiena e mi avventuro nel mondo con passo da guerra, ma in fondo, di fronte a me... quel rosellino dietro le braccia fini degli alberi svuotati, e, girato l'angolo... la luce sui mattoni e sulle cornici anodizzate fa il fucsia, fa l'oro.
mercoledì 5 dicembre 2012
Uno sguardo sul mattino
martedì 4 dicembre 2012
Disparità digitale
Milano, metro verde, 8.15 del mattino.
Riesco a sedermi a meno due fermate dalla mia, dopo aver rischiato 3 volte di volare a terra: per leggere non mi tengo alla sbarra e sui tacchi nuovi non ho equilibrio. Continuo a leggere il mio free press, ma... alzo lo sguardo oltre il giornale e la vedo: 60 anni, dagli abiti anche qualcuno in più, capello corto, taglio comodità, occhiali dalla montatura dorata muniti di cordino x portarli al collo, ma soprattutto... il TABLET!
lunedì 5 novembre 2012
"Io e te" - al cinema si va in coppia
Tutte coppiette nella sala, mentre quelli del film sono fratello e sorella e, al di là di qualche sguardo a distanza ravvicinata, nulla evoca l'incesto... questo un punto di forza del film: un basso tasso di morbosità, l'essere genuino, soprattutto grazie a due protagonisti veri e naturali. Modi solo apparentemente distanti di scacciare la paura del mondo, rintanandosi sotto terra o ricercando lo spazio sulle note di David Bowie (Space Oddity).
domenica 4 novembre 2012
Un approccio diffidente a Picasso
Picasso non è diventato il personaggio famoso che inviterei a cena, né il personaggio del passato per cui rimpiango di essere nata in questa epoca (non che sia mia abitudine). In ogni caso una mostra ben fatta, tutti gli ingredienti c'erano ed in maniera non banale: una cornice storica con cui l'esposizione si riallaccia alla mostra di Picasso tenutasi nel 1953 sempre a Palazzo Reale a Milano, composta da manifesti, carteggi e articoli dell'epoca; pannelli informativi semplici e completi, giustamente didascalici; 250 opere-opere - per intenderci non si trattava soltanto di bozzetti e schizzi, ed erano tutte di Picasso - quanto di meno scontato ultimamente; non c'era Guernica, ma una sua efficace, suggestiva, dinamica rappresentazione: in fondo ad un corridoio bianco, al cui interno comparivano citazioni dell'artista (es. "l'arte non dovrebbe essere un trompe-l'oeil, ma un trompe d'esprit"), compariva un video che riproduceva il succedersi degli stadi evolutivi dell'opera. Questo nella scenografica Sala delle Cariatidi, dove nel 1953 era stata ospitata Guernica in originale. Un'inizio che invoglia a procedere.
Non lo nascondo, Picasso in se stesso continua a non emozionarmi e, se facessimo un sondaggio, forse scopriremmo che sono in tanti a non restare emozionati: l'attaccamento alla realtà, alla forma, alla materia è riduttivo rispetto allo slancio spirituale di cui l'essere umano è capace. La tecnica con cui questo realismo prende forma è però esteticamente irreprensibile: un ragazzino nudo del periodo rosa, apparentemente di creta, porta sulle spalle il fratello più piccolo, i suoi polpacci sono solidi e le dita dei piedi aggrappate alla terra. Finissimo risultato della tradizione classica, così come il ritratto di Olga o l'Arlecchino, che richiamano anche la moderna pittura francese. Eppure mai fino in fondo moderno: colori assonanti, composizione equilibrata, il soggetto è al centro della tela anche negli esempi di cubismo più estremo, senza correre il rischio di perdere la razionalità.
Modernissimo forse nel rappresentare ciò che vede e nel non sentirsi coinvolto nell'interpretarlo e determinarlo.
venerdì 25 marzo 2011
Arcimboldo, una mostra per curiosi... come lui
Ma ne siamo sicuri? Non ci annoia la ripetitività di queste teste composite? Sorprendentemente NO!
Perché? Innanzitutto è diverso vedere le serie delle teste - Le stagioni, Gli elementi, Le teste ribaltabili - con anche un'accurata scomposizione e descrizione dei loro particolari (frutta, ortaggi, fiori, pesci, mammiferi, uccelli, oggetti inanimati simbolo del potere asburgico), piuttosto che vedere una o due opere di Giuseppe Arcimboldo (1526-1593) accanto ad una ritrattistica lombarda del '500 che sa per lo più di controriforma. Non voglio sentenziare, mi riallaccio solo a un ricordo lontano, la mostra sul Cinquecento Lombardo tenutasi sempre a Palazzo Reale nel 2001 (dieci anni fa!), dove l'accento era soprattutto sul realismo e sulla fisiognomica, d'altra parte era curata da Flavio Caroli!
giovedì 24 marzo 2011
Apertura musei civici 17 marzo 2011: un affondo nella Casa Museo Francesco Messina.
giovedì 17 marzo 2011
150 anni da festeggiare a regola d'Arte
Oggi, 17 marzo 2011, 150° anniversario dell'unità d'Italia, i musei civici ci invitano a riappropriarci della nostra storia e della nostra cultura.C'è da dire che alcuni di questi sono accessibili gratuitamente anche negli altri giorni (es. Casa Boschi-Di Stefano: da non perdere, anche per i concerti in collaborazione con il Conservatorio www.consmilano.it/index.php?id=616), ma questa festa, che ci accomuna tutti, è probabilmente uno stimolo in più a riunirci in questi luoghi. Una risposta intelligente alla chiusura delle scuole, non trovate?
Io vorrei visitare lo Studio Museo Francesco Messina nella chiesa sconsacrata di San Sisto, in via San Sisto 4/A, vicino a via Torino (Orari: dalle 14 alle 18; Mezzi pubblici: tram 2-3-14-20; per info: 02 88463797, 02-86453005).
E voi che musei visiterete?

